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Negozio Storico


1940 a 13 anni inizia per Luigi Galbiati il percorso lavorativo come garzone alla “Crippa” di Cesano Maderno.

1944 il mestiere di falegname accomunò nel primo dopoguerra Luigi e Vincenzo Galbiati, decisi ad avviare una società commerciale nel capannone lasciato libero dalla Face “sfollata” a Busto Garolfo.

1945 Luigi rimane a Cesano Maderno e costruisce i mobili che nottetempo verranno trasportati a Busto perché siano esposti e venduti.

1947 tornò anche Carlo, il fratello ormai dato per disperso sul fronte greco‐albanese, e si unì a loro.

1950 nasce La Fratelli Galbiati di Dionigi srl. I mobili si portavano ai clienti dapprima con il triciclo costruito da Luigi, poi con il carretto trainato dal mulo fino ad approdare al primo camion ‐ il «2Ol” Fiat e all’Agusta «che era la macchina di Bartali», scoperchiala per farne un furgoncino. Alla fine degli anni ’50, venne inaugurata la prima sede milanese in via Monte Generoso 35 nella quale Luigi si trasferì insieme ai fratelli.

1956 l’Azienda si trasferisce nel nuovo negozio in via Mac Mahon 47.

1957 Luigi sposò Luciana Ceccarelli che entra nell’attività comune (che non mutò assetto giuridico, rimanendo Fratelli Galbiati srl).

1958 nasce Marco il primogenito

1960 fu acquistato un nuovo spazio in viale Certosa 1. Sei luci, non lontane da un’ampia zona espositiva e di laboratorio, per la quale però si doveva pagare l’affitto.

1962 Vincenzo lasciò la società per aprire un proprio negozio in viale Abruzzi. Carlo, Luigi e Luciana proseguirono e vissero insieme gli anni del boom.Anni ’60 i fratelli Galbiati aprirono un locale anche sotto il Duomo, nella Galleria del Sagrato, e un negozio a Baranzate.

1964 Luciana e Luigi ebbero il secondo figlio , Maurizio.

In questi anni partecipano ad una serie di manifestazioni:

  • La fiera delle cucine al Museo della scienza e della tecnica;
  • La Campionaria (prima che nascesse il Salone del mobile negli anni ’60) in cui i Galbiati presentavano i propri prodotti e collaboravano allo stand gestito dagli industriali;
  • La Fiera del Mobile, al Palazzo dell’Arte in Triennale.
  • Luigi Galbiati fondò “La mia casa”, svoltasi fino agli anni duemila prima alla Triennale e in seguito nel quartiere fieristico.

1969 viene acquistata anche l’area espositiva (2000 mq) sita al numero 21 A di V.le Certosa , ma Carlo non ritenne di sostenere l’investimento e lasciò la società.

anni ’90 la sede fu allargata con l’acquisto di altri due locali, sempre adiacenti al numero 21 di V.le Certosa, e di un centro cucine, in via Pier Capponi 2004 ristrutturazione, con ampliamento dell’area espositiva in V.le Certosa 21